Home  /  Servizi  /  Realizzazione siti web  /  Realizzazione siti accessibili

cosa facciamo

Realizzazione siti accessibili

In Maja crediamo che un web accessibile sia un web per tutti: realizziamo siti attenti alle evoluzioni della comunicazione, inclusivi e fruibili da ogni utente, senza barriere.

Cosa sono i siti accessibili e per chi sono obbligatori

Un sito accessibile è un sito che abbatte le barriere “architettoniche” apparentemente invisibili che ci sono online. Permette a persone con disabilità (si stima 101 milioni* solo in Europa) di usufruire dei contenuti web senza limitazioni.
Dal 28 giugno 2025 le imprese private dovranno aver intrapreso un percorso per rendere il loro sito accessibile adeguandosi all’European Accessibility Act, una direttiva dell’Unione Europea volta a migliorare l’inclusione a livello globale.

Ma quali aziende nello specifico? Facciamo chiarezza:

  • Le imprese che occupano oltre 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo superiori a 2 milioni di euro dovranno essere completamente accessibili.
  • Le imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro dovranno aver iniziato un percorso di accessibilità, seppur non totalmente completato.

La legge italiana prevede, invece, che le pubbliche amministrazioni debbano avere già siti web accessibili. Il riferimento normativo principale è la Legge n. 4 del 9 gennaio 2004, nota come “Legge Stanca“, che impone alle PA l’obbligo di garantire l’accessibilità dei propri siti e servizi digitali alle persone con disabilità.

*Disabilità nell’UE: fatti e cifre – Consilium

Come sviluppiamo un sito accessibile

Un sito accessibile, per definirsi tale, deve dare a tutti la possibilità di essere navigato. Questo vuol dire rispettare le linee guida mondiali del WCAG (Web Content Accessibility Guidelines sviluppate dal World Wide Web Consortium) come inserire testi brevi e fare uso di liste, non usare figure retoriche, utilizzare font e contrasti adeguati e altro ancora.

Per quanto riguarda il lato back end, ci sono accortezze che solo un programmatore può implementare. Ad esempio l’utilizzo di attributi ARIA (aria-label, aria-controls, aria-selected, ecc.), la corretta gerarchia dei tag di intestazione, una gestione efficace degli alert, l’inserimento di tasti di scelta rapida e l’ottimizzazione della navigazione da tastiera.

Tutto ciò serve per rendere i contenuti:

  • Percepibili – facilmente identificabili da chiunque, indipendentemente dalle capacità sensoriali
  • Utilizzabili – navigabili senza ostacoli, anche con strumenti alternativi
  • Comprensibili – strutturati in modo chiaro e intuitivo
  • Robusti – devono poter essere interpretati in maniera affidabile mediante una vasta gamma di programmi utente, comprese le tecnologie assistive

Questi sono solo alcuni dei molteplici accorgimenti necessari per rendere un sito realmente accessibile: ogni progetto richiede un’attenta analisi e soluzioni specifiche per garantire la migliore esperienza utente possibile.

I vantaggi dell'accessibilità web
Ampliamento del pubblico

Permetti a tutti di accedere ai tuoi servizi

Aumento delle conversioni

Potresti aumentare le tue conversioni fino al 15%-20%

Miglioramento della UX degli utenti

Permetti una navigazione più facile a tutti, non solo a chi ha disabilità

Incremento della reputazione

Mostra il tuo impegno per l’inclusione

Rispetto delle leggi e delle direttive europee*

Dal 28 giugno 2025 tutti i siti dovranno essere accessibili

Affidati a Maja!

Noi di Maja ti affianchiamo in ogni passo, seguendo tutti gli step di un metodo consolidato e vincente.
In un periodo storico in cui la comunicazione digitale assume le forme più svariate, perno strategico rimane il sito web, asset che dovrebbe essere davvero accessibile a tutti.

Si stima che nel mondo il 15%** della popolazione abbia qualche tipo di disabilità visiva, uditiva, motoria, cognitiva o disordini mentali. Rendere i siti accessibili a tutti non è più un’opzione, è una scelta etica che possiamo (e dobbiamo) fare per favorire l’inclusione e ridurre al minimo le disuguaglianze.

Non solo persone disabili però. In Italia il 25%*** della popolazione ha più di 65 anni e potrebbe avere difficoltà nel navigare un sito che non rispetta i criteri sopra elencati. Le persone anziane tendono ad avere problemi di vista, ad avere difficoltà nell’utilizzare mouse e tastiera e non sono abituate a fare ricerche in rete come i più giovani.
Tutto questo si traduce in una navigazione frustrante, con una serie di ostacoli che limitano il percorso d’acquisto e l’esperienza dell’utente.

Noi di Maja abbiamo sviluppato le competenze tecniche necessarie per aiutarti a compiere questo passo verso un mondo più inclusivo, favorendo al contempo la crescita del tuo brand grazie ad una garanzia di accessibilità più capillare.

**Disability
***Italia sempre più vecchia, per ogni under 10 c’è almeno un ultraottantenne

*Riferimenti normativi

  • Questa direttiva stabilisce requisiti per rendere i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità. Gli Stati membri dell’UE devono adottare misure per garantire che i contenuti siano fruibili da tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacità.
  • È applicabile a tutti i siti web e le applicazioni mobili delle amministrazioni pubbliche, ma può estendersi ad altri contesti attraverso regolamenti nazionali.
  • Sebbene non siano una legge in sé, le WCAG sono linee guida globali sviluppate dal W3C (World Wide Web Consortium) per l’accessibilità dei contenuti web. Queste linee guida sono diventate uno standard di riferimento in molti paesi, inclusi quelli europei.
  • La versione più recente, le WCAG 2.1 (pubblicata nel 2018), fornisce raccomandazioni specifiche per rendere i siti web più accessibili alle persone con disabilità visive, motorie, uditive e cognitive. Gli Stati membri dell’UE si riferiscono generalmente a queste linee guida quando applicano la Direttiva 2016/2102.
  • Ogni paese dell’UE è obbligato a recepire la Direttiva 2016/2102 nel proprio ordinamento giuridico, ma può farlo con modalità che possano adattarsi alle specificità nazionali.
  • In Italia la Legge 9 gennaio 2004, n. 4, detta “Legge Stanca”, è stata una delle prime normative italiane sull’accessibilità dei siti web e applicazioni, e continua ad essere un riferimento importante. Nel 2018, è stato aggiornato il Decreto Ministeriale 26 febbraio 2009, che definisce le modalità per l’attuazione dell’accessibilità dei siti web della Pubblica Amministrazione.

Anche se non è una direttiva europea, la CRPD, ratificata dall’UE, riconosce i diritti delle persone con disabilità, inclusi il diritto di accesso alle informazioni, che si estende anche alla fruizione dei contenuti web. La Convenzione è un elemento importante per supportare la legislazione europea e nazionale sull’accessibilità.

  • I siti web delle amministrazioni pubbliche devono essere accessibili e conformi alle WCAG, per garantire che le persone con disabilità possano navigare senza barriere.
  • È previsto che vengano redatti rapporti periodici da parte degli Stati membri per monitorare l’applicazione della direttiva.
  • I siti web devono pubblicare dichiarazioni di accessibilità, indicando se ci sono contenuti non accessibili e motivi di non conformità.

L’accessibilità web è quindi un diritto importante per garantire l’inclusione digitale di tutte le persone, e le leggi e direttive europee forniscono le basi per raggiungere questo obiettivo.

Cerchi un’agenzia per la realizzazione di un sito web accessibile a Brescia? Affidati a Maja!


    Cerchi un'agenzia di comunicazione e marketing?