Come sfruttare al meglio le Instagram Stories?

19 gennaio, 2018 Tag:, , , , , ,
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Le Instagram Stories stanno diventando il contenuto effimero per eccellenza: scopri con noi come utilizzare al meglio questa risorsa per aumentare la tua visibilità.

Come abbiamo sottolineato nel precedente articolo intitolato “Web Marketing (ma non solo): scopri i trend 2018”, in questo nuovo anno assisteremo al boom dei contenuti di flusso.

Il nostro intento è quello di rimarcare l’importanza di lavorare con contenuti effimeri, caratterizzati da un ciclo di vita molto breve, solitamente inferiore alle 24 ore, poiché pensati per essere più autentici dei tradizionali messaggi di marketing.

Sono proprio le Stories di Instagram, composte da singoli aggiornamenti (immagini-foto-video), pubblicati nell’arco della giornata e fruibili in un’unica sequenza, che puntano a sfruttare pienamente e al meglio le potenzialità dei contenuti effimeri.

Instagram Stories

Come sfruttare al meglio le Instagram Stories?

Questi possono portare a un tasso di engagement e di conversione sempre più elevato, a fronte della facile lettura e fruibilità da parte degli utenti.

Il successo delle Instagram Stories

Le Instagram Stories, brevi, immediate ed effimere per natura, sono diventate un modo creativo e divertente per condividere le proprie esperienze nonché la propria quotidianità, creando video dinamici e coinvolgenti.

Dal loro lancio nell’agosto 2016, le Stories hanno fatto registrare circa 250 milioni di utenti attivi giornalmente e, in fatto di comunicazione visuale, hanno portato a un consistente aumento dell’utilizzo medio dell’applicazione (superando i 30 minuti al giorno per gli utenti under 25 e 24 minuti per quelli over).

L’opportunità che una storia venga vista da un grande pubblico è molto alta, gli utenti sono infatti spinti dalla curiosità e dal timore di perdere la fruizione dei propri contenuti preferiti o di qualcosa di irripetibile.

Non dobbiamo sottovalutare la portata del fattore psicologico della F.O.M.O. che, come abbiamo già visto, è acronimo di “Fear Of Missing Out”, ossia la paura di “essere tagliati fuori”, di perdere la novità, il contenuto esclusivo o un’offerta.

Le Stories stanno riscuotendo un grande successo in termini di presa sul pubblico, diventando uno dei formati più attraenti e attuali dell’ultimo anno, anche grazie allo sviluppo di nuove funzionalità per personalizzare le storie stesse come Boomerang, Stickers, possibilità di seguire gli Hashtag, filtri facciali, sondaggi etc… (può interessarti anche: “Segui i nuovi hashtag di Instagram).

Ma le Stories sono uno strumento dal forte potenziale comunicativo che anche le aziende possono sfruttare e integrare nella loro strategia di web marketing per attirare nuovi e potenziali clienti? Scoprilo con noi.

Instagram Stories: uno strumento su cui le aziende devono investire?

Sono sempre di più i marketer e le aziende che si servono di questo strumento, tanto amato quanto utilizzato dagli utenti, per condividere contenuti dinamici e creativi, capaci di essere fortemente impattanti e di trasmettere una particolare brand-identity.

Oggi, dati alla mano, più dell’80% dei top brand ha un account Instagram e utilizza le Stories per proporre contenuti emozionali e d’impatto al fine di attirare l’attenzione degli utenti.

I brand attivi su questo Social hanno infatti la possibilità di raggiungere in maniera diretta e focalizzata un certo target di clientela, accrescendo l’intensità relazionale con i propri utenti da un lato e, dall’altro, il loro interesse verso un dato servizio/prodotto offerto.

Le Instagram Stories sono caratterizzate da elevati livelli di engagement e reach (cioè la portata e il coinvolgimento associato ai contenuti), beneficiando di un aumento di visibilità. Inoltre, possono essere utilizzate come uno strumento strategico per aumentare la propria brand awareness e osservare risultati anche in termini di ritorno degli investimenti pubblicitari fatti.

Instagram Stories: piccole pillole per l’uso

Se le Instagram Stories sono diventate la nuova pubblicità che tutte le aziende dovrebbero utilizzare, vediamo insieme qualche consiglio per aiutare brand e non, a comunicare e ad indirizzare gli investimenti pubblicitari in modo sempre più strategico.

Punta sulla brevità

La caratteristica fondamentale delle Stories è la loro immediatezza: l’utente deve essere colpito e attratto entro i primissimi secondi di fruizione del contenuto.

Privilegia le short-stories piuttosto che contenuti lunghi e ridondanti, poiché difficilmente riusciranno a mantenere alto l’interesse e la curiosità dell’utente che sarà portato, nel giro di poco, ad abbandonare la visione della Story.

La prima impressione è quella che conta di più, cercate di realizzare Stories accattivanti che colpiscono gli spettatori, solo così avranno maggiore possibilità di successo e di visibilità.

Questo aspetto è mostrato anche dalla correlazione presente tra due indicatori, il completion rate (il numero di persone che guardano una Story dall’inizio fino alla fine) e la quantità di Stories prodotte dagli utenti, che risultano essere inversamente proporzionali.

Questo dato ci permette di capire quindi come vengono seguiti e apprezzati soltanto i primi contenuti, i restanti perdono ben presto attrattiva e interesse.

Gli orari migliori per pubblicare contenuti su Instagram

Attenzione, facciamo un passo indietro: suggerendo gli orari migliori per la pubblicazione di Stories-foto-video non assicuriamo un tasso di successo elevato e una risposta positiva da parte degli utenti ai tuoi contenuti.

Le variabili in gioco sono infatti molteplici e, spesso, gli utenti, in una condizione quasi di automatismo, sono spinti a scorrere i contenuti sul device in modo frettoloso e per nulla attento, senza la volontà di ricercare qualcosa di specifico.

A fronte di questa piccola premessa, gli orari migliori per condividere contenuti su Instagram, dati alla mano, si registrano nel primo pomeriggio, dalle 12-19 e la sera fino a tardi 20-00.00. Si tratta dei classici momenti in cui, più o meno tutti, ci concediamo un po’ di relax, ci fermiamo per i pasti o riempiamo dei momenti “morti”, di attesa, durante l’arco della giornata.

Punta su Emoji e Hashtag

Il 50% delle didascalie e dei commenti su Instagram contiene almeno una o due emoji, ossia le simpatiche faccine colorate che sono diventate parte del linguaggio quotidiano e del nostro modo di comunicare.

Le emoji possono facilmente aiutare a superare barriere comunicative e linguistiche, rivelandosi molto utili anche nel settore del marketing, arricchendo emotivamente e visivamente le conversazioni e le campagne promozionali, essendo fortemente espressive e cogliibili nell’immediato.

L’hashtag, una parola o una frase preceduta dal simbolo cancelletto, consente di sintetizzare l’argomento di cui si sta parlando, migliorare la visibilità del proprio profilo e la propria brand awareness, favorendo la fidelizzazione dei clienti.

Quando si pubblica un contenuto o si avvia una campagna, è necessario scegliere gli hashtag da utilizzare con cura e in modo responsabile, senza esagerare.

Usare troppi hashtag in un post provoca la perdita di interesse da parte dei followers e va a discapito della rilevanza stessa dei contenuti. Scegliere hashtag generici o troppo popolari è una scelta comoda ma spesso può non condurre ai risultati sperati.

Hashtag banali porteranno qualche like disinteressato, ma poco probabilmente non dei potenziali clienti per il tuo business. Meglio scegliere parole chiave e specifiche, mirate al proprio target di consumatori e tarate in base al contesto del post.

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