Il dominio .it festeggia trent’anni di storia

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domini .it

Il dominio .it festeggia trent'anni di storia

I trent’anni e il boom dei domini nazionali: dal 1987 sono stati raggiunti i 3 milioni, ma servono più investimenti.

Sono passati trent’anni dal dicembre 1987 quando il Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr) ha iniziato a gestire il Registro.it, l’anagrafe dei nomi a dominio “.it”.

Lo scorso anno abbiamo infatti festeggiato una ricorrenza digitale molto importante per il nostro paese: il dominio .it ha compiuto trent’anni.

I domini internet del registro italiano (.it) hanno raggiunto i 3 milioni su 61 milioni di abitanti, piazzandosi al quinto posto a livello europeo e al decimo nel mondo.

domini .it

Il dominio .it festeggia trent’anni di storia

Il primo milione di domini è stato registrato nel 2005; nel 2016 si è arrivati al traguardo dei 3 milioni

Dall’inizio del 2017 le registrazioni di nuovi domini .it non sono mai state inferiori alle 25.000 al mese, con un picco a maggio (30.243 registrazioni), che ha segnato addirittura il record degli ultimi otto anni.

Perché sono stati creati i domini .it?

Il nome a dominio è nato dalla necessità di semplificare la sequenza di cifre degli indirizzi IP, ossia gli indirizzi univoci collegati a qualunque dispositivo su internet, attribuendo alla sequenza un nome testuale più facile da ricordare.

Capiamo meglio di cosa stiamo parlando.

A ogni computer utilizzato per accedere a Internet, a un server che ospita un sito web o il sito web stesso, è assegnato un univoco indirizzo IP (Internet Protocol), composto da una lunga sequenza di cifre che risultano piuttosto difficili da ricordare.

Sviluppando il DNS (Domain Name System), uno standard adottato in tutto il mondo per accorciare gli indirizzi IP, si è così semplificato questa stringa di caratteri sotto una determinata estensione, conservata nel database gestito da Registo.it.

Tipologie di domini

Il nome a dominio, banalmente il dominio che segue il punto, può essere di 4 tipi diversi:

  • TLD (top level domain), ossia i domini di primo livello
  • ccTLD (country code top level domain), usati da uno stato (ad esempio .eu per l’Unione Europea o .de per la Germania)
  • gTLD (generic top level domain), domini di primo livello generici composti da almeno tre lettere (come .com, .net .gov, .mil, .edu…)
  • new gTLD (new generic top level domain) di recente creazione come ad esempio .paris, .berlin

Un po’ di dati

Sono più di 332.000 gli italiani che dai primi mesi del 2017 fino allo scorso ottobre hanno chiesto una registrazione a dominio .it.

La metà di questi è costituito da aziende (circa 158mila), il 40% da persone fisiche (138mila), il 7% da liberi professionisti, il 2,3% da enti no profit, l’1,2% da altri soggetti, lo 0,4% da enti pubblici.

La voce degli esperti

Anna Vaccarelli, Responsabile comunicazione del Registro .it, ha affermato: “Il .it continua a crescere, ma dobbiamo ancora intercettare molte piccole e micro imprese che rappresentano il 95% delle società iscritte alla Camera di Commercio e che spesso non hanno ancora un dominio.”

Internet è sicuramente un’importante opportunità per le aziende italiane, per business, crescita e internazionalizzazione”.

(https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/cnr-domini-it-a-quota-25-milioni/)

Ma ancora: “Le aziende con partita Iva in Italia sono circa 8 milioni, quelle attive sono 6 milioni. Noi abbiamo 3 milioni di domini ‘.it’ registrati. C’è un ritardo culturale”, spiega all’ANSA Domenico Laforenza, direttore del Registro .it e dell’Istituto Informatico e Telematico (Iit) del Cnr.

“Il governo deve continuare una politica di sensibilizzazione del digitale, ma ci vogliono investimenti”.

“Anche in questo campo abbiamo pagato una mancanza di stabilità, ho conosciuto almeno quattro agenzie che si sono occupate di digitale e altrettanti ‘digital champions’. Ma non c’è continuità, gli obiettivi vecchi non si perseguono”, conclude Laforenza.

(http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/2017/09/15/italia-festeggia-30-anni-di-domini-.it_1921ff90-7eeb-419b-b162-0b36fdb6ad7b.html)

Vantaggi SEO

La domanda è: la tipologia di dominio può influenzare il posizionamento di un sito nelle ricerche?

Nel nostro blog abbiamo infatti parlato più volte di SEO (search engine optimization) e dei vantaggi che può comportare a livello di posizionamento sui motori di ricerca, ottenendo un buon ranking organico.

TLD (Top Level Domain) geografici

L’estensione del dominio fornisce un’informazione molto importante per gli algoritmi di indicizzazione dato che aiuta a risalire al paese di registrazione del dominio.

Un esempio molto banale: è facile che un utente italiano si serva dell’estensione .it. piuttosto di un francese che tenderà a utilizzare .fr, un tedesco .de, ecc.

Allo stesso modo è più probabile che un sito web italiano sia registrato sul .it.

La registrazione di un nome di dominio nell’estensione nazionale come .it aiuta il posizionamento sulle ricerche nel territorio nazionale, determinando il target geografico, fondamentale per il ranking in una certa nazione.

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