Real Time Marketing: cogli l’attimo!

06 febbraio, 2018 Tag:, ,
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Scopri i vantaggi che può portare alla tua attività una campagna di Real Time Marketing: fidelizzazione del cliente, miglior tasso di conversione, aumento dell’engagement e della brand popularity, ma non solo.

La massiccia diffusione del mobile ha consentito alle persone di essere sempre connesse online, rendendole parte di un flusso incessante di informazioni e di contenuti, fruibili in modo istantaneo e costante.

I social network hanno accelerato questo processo, fornendo alle aziende nuovi strumenti per comunicare in tempo reale e interattivo, sempre più velocemente.

Questo fenomeno ha portato allo sviluppo di un approccio che consente di raggiungere i consumatori in modo rapido, economico ed efficace, anche se con qualche rischio… stiamo parlando del “Real Time Marketing”.

Real Time Marketing

Real Time Marketing: cogli l’attimo!

Cos’è il Real Time Marketing?

Si tratta di un insieme di azioni di marketing pensate e messe in atto in risposta a particolari argomenti “caldi” e recenti per permettere alle aziende di inserirsi, con la propria strategia di comunicazione, nel flusso delle conversazioni più attuali.

L’obiettivo è quello di sfruttare il temporaneo interesse e il buzz, ossia il passaparola e il chiacchiericcio che si sviluppa nei social network, per ottenere visibilità e consenso da parte del pubblico.

Sfruttando la tempestività del momento, puntando su certi argomenti o contenuti, si ha infatti la possibilità di interagire con un maggior numero di utenti e di allargare la propria community.

Real Time Marketing: due tipologie.

A fronte di quanto detto, il Real Time Marketing può sembrare un qualcosa di improvvisato, imprevedibile e non pianificabile.

In realtà è possibile anticipare la creazione dei messaggi o dei contenuti per poi posticiparne la pubblicazione soltanto ad evento compiuto: in questo caso parliamo di  “Real Time Marketing  pianificato”.

Un semplice esempio? Il tweet di Coca Cola per celebrare la nascita di George di Cambridge, il primogenito di William e Kate.

Al polo opposto troviamo il “Real Time Marketing spontaneo” che richiede maggiore creatività e tempismo.

Qui la difficoltà sta nell’elaborare in tempo reale un contenuto efficace, e soprattutto, coinvolgente, che punti a diventare virale.

Un esempio diventato ormai celebre è il post di Oreo, nota marca di biscotti, pubblicato il 4 febbraio 2013 che in occasione del  blackout che ha oscurato parte dello stadio Superdome di New Orleans durante l’evento del Super Bowl.

La partita viene interrotta per più di mezz’ora e moltissimi tifosi si riversano sui social per occupare il tempo e seguire l’evolversi della situazione.

Oreo intervenne con un tweet geniale: “Black out? Nessun problema” accompagnata dall’immagine di un biscotto Oreo su uno sfondo in parte oscurato e la frase “Puoi inzupparlo anche al buio”.

Altri esempi attuali di  Real Time Marketing

La compagnia aerea Norwegian Airlines in occasione del divorzio di Brad Pitt e Angelina Jolie lo scorso 2016 ha realizzato un ironica e divertente campagna che invitava le ragazze a comprare un biglietto di sola andata a prezzo scontato per Los Angeles: “Brad è single: Los Angeles a partire da  £169”.

Un esempio tutto italiano: Ceres, nota marca di birra, in occasione del Gay Pride di Roma del 13 giugno 2015 ha pubblicizzato una bottiglia personalizzata senza etichette, come presa di posizione contro le discriminazioni e pregiudizi.

“NO ALLE ETICHETTE – Me la faccio con chi mi pare“  il messaggio lanciato da Ceres sui diversi canali social.

Ceres ha saputo sfruttare anche un’irriverente notizia di cronaca divenuta virale sui Social: il  finto sequestro di Lapo Elkann lo scorso 2017.

La didascalia riporta “Nessuno ha mai finto un sequestro per comprarla”, seguita dallo slogan “Ceres. Il gusto che ti rapisce.”

A giugno 2018 anche le donne saudite potranno guidare.

Questa notizia è diventata virale nel giro di poco, contagiando l’opinione pubblica internazionale e soprattutto i brand del settore automobilistico, come la Ford, che non si è lasciata scappare questa ghiotta occasione per incrementare la sua visibilità.

Uno specchietto retrovisore riflette gli occhi di una donna dai tratti chiaramente mediorientali.

Intorno è tutto nero, così come il classico velo indossato dalle donne saudite che copre l’intero corpo a eccezione degli occhi e la scritta: “Benvenute al posto di guida”.

Real Time Marketing: i vantaggi

I principali vantaggi che questo tipo di comunicazione può portare alle aziende sono diversi:

  • Differenziare la propria attività dai competitors
  • Maggiore visibilità online e offline
  • Aumento dell’engagement (like, commenti e condivisioni) sui post dei profili social dell’azienda
  • Miglior tasso di conversione e incremento delle vendite
  • Crescita della brand awareness, brand reputation e soprattutto brand popularity

Il tempismo, la capacità di un’azienda di cogliere al volo l’opportunità, è fondamentale quanto la qualità del contenuto proposto dal brand stesso.

La distanza fra successo e insuccesso è molto breve, per questo è necessario avere una web strategy ben precisa, chiara e condivisa: improvvisare (in quest’ambito) non paga.

Una campagna di Real Time Marketing avrà successo solo se in grado di trasmettere contenuti accattivanti e mai banali con originalità, autenticità, sintesi e tempestività.

Real Time Marketing: non soltanto una storia di successi

Naturalmente anche una strategia di marketing basata sul Real Time Marketing può rivelarsi controproducente e un vero e proprio insuccesso.

Utilizzando in modo errato e non efficace i mezzi di comunicazione, soprattutto i social network, e servendosi di contenuti negativi oppure offensivi, l’insuccesso è pericolosamente dietro l’angolo.

Tra gli esempi negativi, Groupalia, tra le principali realtà nell’ambito del social shopping, ha scosso i cyber utenti con un tweet davvero infelice, postato a seguito del terremoto avvenuto in Emilia Romagna nel maggio 2013.

Convinti di sfruttare la notizia, sul loro account di Twitter è comparsa la frase: “Paura del #terremoto? molliamo tutto e scappiamo a #SantoDomingo”.

Groupalia, resasi conto dell’errore commesso, ha cancellato il post da Twitter, scusandosi poi ufficialmente per il brutto scivolone commesso.

L’indignazione in rete è stata tale che nel giro di poche ore l’hashtag #groupaliaFAIL era già  diventato virale.

Ecco perché è importante prestare molta attenzione quando si sceglie un contenuto da condividere in una campagna di Real Time Marketing!

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