Realtà virtuale: il 2018 sarà l’anno della svolta?

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Realtà Virtuale, VR

Realtà virtuale: il 2018 sarà l'anno della svolta?

Sentiamo spesso parlare di realtà virtuale e delle sue molteplici applicazioni ma quali sono le sue potenzialità e gli ambiti di sviluppo? Ma soprattutto, il futuro è davvero nella realtà virtuale? Scoprilo con noi.

La realtà virtuale (VR) può essere definita come una realtà simulata, uno spazio virtuale e tridimensionale, creato dalla combinazione di dispositivi hardware e software che interagiscono tra di loro.

Questa realtà parallela, in cui lo spettatore si immerge, ha una caratteristica fondamentale: il forte senso di realtà.

Lo spazio creato digitalmente è accessibile grazie a particolari dispositivi e apparecchiature elettroniche che stimolano i sensi e danno l’impressione di impadronirsi di quella dimensione, muovendosi liberamente così come nel mondo reale.

Realtà Virtuale, VR

Realtà virtuale: il 2018 sarà l’anno della svolta?

Quando parliamo di virtual reality il primo accessorio a cui pensiamo è sicuramente il visore VR, un dispositivo in grado di offrire un’esperienza immersiva e realistica, modificando la prospettiva degli oggetti e degli scenari, a seconda dello spostamento di occhi e testa.

Le sensazioni possono essere amplificate anche dall’uso di auricolari, guanti utilizzati per i movimenti, per impartire comandi, per digitare su tastiere virtuali fino alle più futuristiche cyber-tute.

VR: quali sono gli ambiti di applicazione?

Proprio per le sue caratteristiche intrinseche, l’utilizzo della realtà virtuale e delle sue tecnologie è molto ampio e variegato.

Se inizialmente era impiegata quasi ed esclusivamente nel mondo del gaming (possiamo pensare al lancio della Playstation VR), oggi la virtual reality ha le potenzialità per rivoluzionare diversi settori dall’intrattenimento, della produzione industriale e del commercio.

La VR potrà fortemente impattare sul settore turistico che potrebbe essere trasformato in modo profondo nel giro di pochi anni: come già accade per progetti al momento isolati, sarà sufficiente possedere un visore VR per conoscere ed esplorare la meta delle vacanze scelta ben prima di metterci piede. Si potrà così scegliere una località turistica con piena consapevolezza, evitando spiacevoli inconvenienti o sorprese, “visitando” in anticipo luoghi e scenari.

E per il mondo della moda? Allo stesso modo la realtà virtuale potrà consentire di “provare” abiti e qualsiasi tipo di accessori ancora prima di acquistarli.

La VR potrà sconfinare anche nel settore immobiliare e dell’automotive: ad esempio sarà possibile arredare casa propria e scegliere i mobili senza passare dal negozio, oppure testare un’automobile restando seduti a casa.

La Nvidia, azienda produttrice di processori grafici e schede madri, sembra voler dare un forte impulso all’utilizzo della realtà virtuale nei diversi ambienti di lavoro. Grazie ai suoi particolari software applicati al settore immobiliare si potrà ad esempio “costruire” e avere accesso a qualsiasi tipo di abitazione o stabile al fine di verificare deficit strutturali/progettuali.

Nel ramo medico i chirurghi potranno servirsi della VR per studiare e ripassare l’esecuzione di interventi difficoltosi e delicati.

Coderblock: un esempio di applicazione della VR tutto italiano.

Parlando di realtà virtuale non possiamo non citare la Novatek S.r.l. di Danilo Costa, partner tecnico da ormai alcuni anni della nostra agenzia.

Il progetto principale di Novatek è Coderblock (www.coderblock.com), un community Marketplace dedicato al mondo del recruiting e delle collaborazioni digitali da remoto con metodologia agile. L’obiettivo è quello di favorire l’incontro fra le aziende e i freelance digitali.

La piattaforma mette a disposizione diversi strumenti per ottimizzare le interazioni a distanza e l’applicazione di tecnologie innovative per il reclutamento di professionisti (algoritmi di AI) e le collaborazioni remote (ufficio 3D e VR). (Può interessarti anche “AI: cos’è l’intelligenza artificiale e quali interrogativi pone?”.)

“Grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale, Coderblock dà ai brand l’opportunità di accedere alla migliore selezione di esperti, selezionati tra centinaia di freelance qualificati” così come si legge dal sito aziendale.

Coderblock è la prima piattaforma di recruitment collegata ad un ufficio virtuale 3D (Coderblock Experience) che, grazie alla realtà virtuale, permette ad aziende e freelance di scegliere una modalità alternativa per gestire collaborazioni da remoto.

VR: gli sviluppi

Il trend di sviluppo della virtual reality è in crescita sia nel breve che nel medio-lungo periodo.

Lo dimostrano gli investimenti fatti da aziende come Samsung, Facebook, Google, Sony e High Tech Computer Corporation, soltanto per citarne alcune, che stanno sviluppando tecnologie e dispositivi che puntano in modo sostanziale sulla VR.

Se il settore del gaming è quello che punta in modo massiccio sull’impiego della realtà virtuale e che ne trae ad oggi un maggior vantaggio, anche il mercato video-ludico (videogiochi, film, cinema) sta iniziando a sfruttare i visori VR per arricchire e diversificare l’esperienza degli spettatori. Un’ampia fetta del mercato è riservata proprio a questo settore dove la realtà virtuale può riscontrare fruttuose applicazioni, in un futuro che molto probabilmente diventerà presto realtà.

Tra questi il cinema è in prima fila: dispositivi e applicazioni di VR come l’Oculus Cinema permetteranno di vivere un’esperienza maggiormente ricca e coinvolgente nelle sale. L’industria cinematografica è infatti da sempre alla ricerca di nuove tecnologie per lo sviluppo di contenuti nuovi e avvincenti.

Anche Pixar, la grande casa di produzione cinematografica debutta nel mondo della virtual reality attraverso la nuova pellicola “Coco VR”. Si tratta di un progetto realizzato da Pixar che per la prima volta si lancia in un progetto di questo tipo, in collaborazione con l’azienda Oculus VR e la società di design VR Magnopus.

Coco VR è attualmente disponibile per i visori Oculus Rift ma arriverà anche per il Gear V, grazie ai quali sarà possibile muoversi, interagire con i vari personaggi e vivere un avvincente viaggio nell’aldilà. In occasione del Giorno dei Morti, l’utente si è potuto calare nei panni del personaggio principale del film, uno simpatico scheletro alle prese con i preparativi per una festa. Grazie alla modalità multiplayer inoltre è possibile interagire e comunicare con gli altri personaggi fino ad un massimo di 4 giocatori.

Coco VR rappresenta un passo molto importante per la Pixar e l’inizio di altri contenuti basati sulla realtà virtuale che nasceranno in futuro.

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