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Rebranding: una nuova immagine per far fiorire il tuo business

23 Giugno, 2021

Quando l’estetica e lo stile comunicativo del tuo brand non riescono più a trasmettere la tua vision, la tua mission e i tuoi valori, ravvivare l’immagine del tuo marchio è essenziale. Scopri come!

Che cos’è il rebranding?

Rebranding. Potremmo tradurre il termine in modo letterale con l’espressione “rifare il brand”. Questa parola indica una strategia di marketing indirizzata a creare una nuova identità da attribuire a un marchio, in modo che esso risulti rilevante agli occhi dei consumatori e si distingua dalla concorrenza.

Il rebranding è un vero e proprio processo e serve lo scopo di comunicare al mercato la personalità della tua azienda in modo accurato ed efficace. Il rebranding può prevedere diverse modifiche alla personalità del tuo marchio, sia da un punto di vista visivo che rispetto al tono della comunicazione verbale.

In questa prospettiva, può essere utile considerare il brand come una persona, dotata di un carattere, di una voce, di uno stile di comunicazione e di attributi estetici ben precisi. Tutti questi elementi possono essere modificati in maniera più o meno drastica, in base alle caratteristiche del tuo business.

Innanzitutto, occorre distinguere tra un rebranding totale e uno parziale. Il primo implica cambiamenti radicali, che possono riguardare una revisione della tua mission, della vision e dei valori che sostengono la tua impresa. Un rebranding totale può essere eseguito laddove tutti questi elementi non siano più rispecchiati fedelmente dall’estetica del tuo brand e dallo stile comunicativo dei tuoi messaggi. In casi differenti, questa strategia può rivelarsi rischiosa.

Un rebranding parziale, invece, implica “ritocchi” meno invasivi, che possono servire lo scopo di modernizzare un marchio conferendogli un’immagine più fresca, pur conservando le caratteristiche che lo rendono riconoscibile al pubblico. Soprattutto nel caso di aziende affermate, una modifica radicale dell’identità di brand potrebbe fare vacillare la fiducia guadagnata nel tempo presso i consumatori.

Rebranding celebri

Un ottimo esempio di rebranding è dato dall’ultimo intrapreso da McDonald’s. L’operazione è stata attuata al fine di presentare il brand in una nuova veste, più sana rispetto alla reputazione poco salutare che la catena si era guadagnata negli anni.

La revisione visiva ha implicato una modifica nel logo, che si è arricchito del colore verde, di norma associato a prodotti e aziende eco-friendly. Dal canto della comunicazione e dell’offerta concreta, McDonald’s ha invece introdotto proposte di piatti più salutari e naturali, come per esempio l’insalata. In questo modo, la catena è riuscita a recuperare la fiducia dei clienti divenuti scettici e raggiungere una nuova fetta di mercato che, con la sua veste precedente, non avrebbe potuto intercettare.

Anche Apple deve il suo successo a un’operazione di rebranding. Alla fine degli anni ’70, l’azienda faticava a riscuotere successo sul mercato. Essa non riusciva, infatti, a evidenziare il valore differenziante dei suoi prodotti rispetto a quelli della concorrenza. L’identificazione di un nuovo, efficace slogan aiutò la comunicazione del marchio, veicolandolo con forza verso quei gruppi di consumatori originali, alla ricerca di novità e appassionati di tecnologia. Lo slogan in questione era il famoso “Think different”, traducibile con l’invito “Pensa fuori dagli schemi”.

Quando il rebranding crea un business vincente

Ci sono al meno 2 valide ragioni per cui intraprendere un percorso di rebranding. Vediamo insieme quali sono.

  1. Posizionamento in un nuovo mercato

La scelta di rivolgersi a un nuovo mercato richiede quasi sempre una modifica all’immagine di brand. Infatti, il tuo brand è fatto per parlare al consumatore e stabilire con esso una relazione caratterizzata da affinità e fiducia.

Funzione del brand è quindi comunicare i valori rilevanti per l’audience. Per fare ciò bisogna saper “parlare la lingua” del target, sia verbalmente che visivamente.

  1. Nuova filosofia aziendale

I mercati e la società cambiano di continuo e, in certi casi, tali evoluzioni determinano nelle aziende la necessità di riconsiderare i propri valori e la propria visione per incontrare le aspettative del pubblico.

In questo caso, è normale che la vecchia immagine di brand e il suo stile di comunicazione non siano più funzionali a veicolare il messaggio aziendale. Si rende quindi necessario strutturare una nuova architettura di brand in grado di proiettare l’immagine e la personalità del tuo marchio con accuratezza ed efficacia.

Rebranding: istruzioni per l’uso

Un’operazione di rebranding si compone generalmente di cinque passaggi:

  1. Ri-stabilisci il target del tuo brand.

Prima di iniziare con il rebranding vero e proprio, devi studiare il mercato e individuare la tua nicchia. Solo se sai con chi vuoi comunicare potrai costruire un’immagine che risulti interessante per il tuo interlocutore.

  1. Ri-definisci la tua vision, la tua mission e i tuoi valori.

Per poter costruire una architettura di brand solida, parti dalle fondamenta.

Il primo elemento fondamentale che deve essere rispecchiato dalla tua immagine è la vision, ovvero la tua visione. La visione corrisponde al risultato che vuoi raggiungere tramite la tua attività. Un esempio può essere il contributo per una società più sensibile alla protezione dell’ambiente.

Il secondo fattore da considerare è la tua mission, ovvero le modalità tramite cui hai intenzione di realizzare la tua visione. Un esempio in tal senso può essere dato dall’impegno di produrre impiegando processi ecosostenibili.

Il terzo ed ultimo elemento fondante per la tua identità è dato dai valori. Questi racchiudono le motivazioni più profonde che ti spingono a fare ciò che fai. Nel caso dei valori, la componente etica ha un peso fondamentale.

  1. Considera se mantenere oppure modificare il nome della tua azienda.

Un cambiamento del nome aziendale potrebbe avvenire nell’ambito di un rebranding totale. Se le fondamenta del tuo marchio cambiassero, anche il nome con cui ti presenti al mercato potrebbe doversi adattare.

Se, invece, hai optato per un rebranding parziale, può essere sconsigliabile apportare modifiche significative al nome del tuo brand. Infatti, tale operazione potrebbe avere effetti controproducenti sulla tua riconoscibilità agli occhi dei consumatori.

  1. Ri-considera lo slogan del tuo brand.

Il tuo slogan serve a comunicare in chiave differenziante i benefici apportati dal tuo brand. Sia i benefici che il modo in cui li esponi al mercato devono rispecchiare la vision, la mission, i valori e la personalità del tuo marchio.

In ragione di ciò, se una o più tra queste caratteristiche cambiano, anche lo slogan dovrà adattarsi di conseguenza.

  1. Ri-costruisci la tua identità di brand.

L’identità di brand, proprio come quella di una persona, può attrarre o respingere i consumatori. In questa prospettiva, è importante che il carattere proiettato dal tuo marchio risulti affine a quello del tuo target.

In questo caso, può essere utile integrare l’analisi preliminare del mercato con la definizione di alcune tipologie di consumatore a cui vuoi rivolgerti. Immagina la personalità, le abitudini e la routine delle persone che potrebbero avere interesse per la tua offerta. Procedi poi strutturando una personalità di brand affine alla loro e comunicando con un tono di voce che ricalchi il loro stile espressivo.

Scegliere una strategia di rebranding per il tuo marchio può fare la differenza. Tra i numerosi vantaggi che ne puoi trarre vi sono un aumento di visibilità, l’acquisizione di nuovi clienti e l’incremento del ROI. Se anche tu vuoi dare nuova vita al tuo marchio per differenziarti dalla concorrenza, contattaci per una consulenza!
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