Web Marketing (ma non solo): scopri i trend 2018

Airbnb
Airbnb sfida l’agenzia delle entrate
12 dicembre 2017
Case in affitto Facebook
Facebook: la nuova frontiera del mercato immobiliare?
19 dicembre 2017
Mostra tutto
Web Marketing Trend 2018

Web Marketing (ma non solo): scopri i trend 2018

È arrivata l’ora di fare qualche previsione per il 2018: quali saranno le tendenze e i principali ambiti di sviluppo nel ramo del social media marketing? Scoprilo con noi.

Il 2018 è alle porte. È arrivato il momento di stendere il bilancio per l’anno appena trascorso e iniziare a fare le prime previsioni per il prossimo.

Anticipare la concorrenza può essere necessario e decisivo se si vuole fare la differenza, cominciando a progettare al meglio la propria social media strategy per il nuovo anno, elaborando nuove tecniche per generare ulteriori contatti e migliorare la propria brand awareness.

Come ben sappiamo, il 2017 ha portato a grossi cambiamenti nel ramo del social media marketing e a consistenti modificazioni rispetto all’impiego e l’utilizzo dei vari canali social, in particolar modo per gli esperti del settore come marketer e promoter.

Come gestire con efficacia i tuoi contenuti, le interazioni e la tua strategia di social advertising?

Quali saranno le novità e le tendenze da tenere d’occhio nel mondo dei social network?

Web Marketing Trend 2018

Web Marketing (ma non solo): scopri i trend 2018

Cerchiamo ora di analizzare e anticipare i principali social media trend per il nuovo anno: il nostro intento è quello di capire se questo 2018 metterà a dura prova le attuali strategie di social media marketing oppure potremo continuare a seguirle con alcune implementazioni.

Il 2018 sarà l’anno della realtà virtuale (e della realtà aumentata)?

Anche nel 2018 crescerà il mercato della virtual reality ma anche quello dell’augmented reality (può interessarti anche “Realtà virtuale: il 2018 sarà l’anno della svolta?).

Secondo i dati di un recente studio della Idc (“International Data Corporation“, società mondiale di ricerche di mercato), il mercato della realtà virtuale e della realtà aumentata raggiungeranno una crescita superiore al 100% nei prossimi quattro anni.

Si prevede che la spesa totale per prodotti e servizi di VR e AR salirà da 11,4 miliardi nel 2017 a quasi 215 miliardi 2021, raggiungendo un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 113,2% (https://www.idc.com/getdoc.jsp?containerId=prUS42959717).

Quali sono le società che stanno investendo sulla realtà virtuale?

In testa alla classifica dei maggiori produttori di dispositivi per la realtà virtuale c’è Sony con oltre 490 mila PlayStation VR prodotte e a seguire Oculus di Facebook (che ha consegnato 210 mila visori Rift) e la High Tech Computer Corporation con 160 mila Vive.

È stato proprio Facebook uno tra i primi a investire sulla realtà virtuale, comprando nel 2014 la Oculus, azienda nota per le sue tecnologie di realtà virtuale, e il suo brevetto, l’Oculus Rift (visore per la realtà virtuale), per una cifra pari a due miliardi di dollari.

A seguito dell’acquisizione della start up americana, Mark Zuckerberg ha dichiarato: “Con Oculus c’è la possibilità di creare la piattaforma più social di sempre, e cambiare il nostro modo di lavorare, giocare e comunicare”.

Facebook da diverso tempo sta lavorando su un nuovo progetto, Facebook Spaces, il primo social network basato sulla realtà virtuale, che permette di incontrare e chattare in ambienti virtuali con i propri amici.

Come funziona  Facebook Spaces?

Attraverso questa innovativa piattaforma, sviluppata grazie alla tecnologia di Oculus Rift, le persone potranno creare un proprio avatar, scattare foto e fare videochiamate usando video a 360 gradi come sfondo.

L’app è pensata per permettere agli utenti che non possono incontrarsi, di superare le distanze fisiche, sfruttando un ambiente virtuale e completamente interattivo, interagendo facilmente tra di loro.

Spaces è scaricabile gratuitamente in versione beta ed è disponibile soltanto agli utenti Oculus, ma in futuro potrà forse essere fruibile anche per chi utilizza altre piattaforme virtuali come HTC Vive e Playstation VR.

Assisteremo all’affermazione massiccia dei chatbot?

I chatbot (può interessarti anche “AI: cos’è l’intelligenza artificiale e quali interrogativi pone?), software pensati e sviluppati per simulare conversazioni umane più o meno articolate, avranno un’importante sviluppo e diffusione nel 2018?

Se nell’anno appena trascorso i tempi erano ancora piuttosto prematuri, con il nuovo anno potremo assistere a un numero crescente di imprese e brand che comprenderanno la potenzialità di questo strumento, incrementando i propri reparti di customer service.

I chatbot forniscono la possibilità di assistere gli utenti 24 ore su 24, inviando risposte automatiche e personalizzate alle richieste dei clienti, assicurando un’assistenza efficiente e rapida.

Facebook è stato tra i primi a cogliere l’enorme potenziale dei chatbot, sviluppando nel 2016 una specifica piattaforma per la creazione di bot all’interno di Messenger.

Da allora la realtà dei chatbot si sta evolvendo rapidamente: nel 2018 si prevede che il 30% delle nostre conversazioni sarà assistito dalle macchine, arrivando a fornire assistenza h 24. È chiaro che le grosse aziende e i brand più affermati avranno la possibilità di rendere il servizio clienti più veloce, efficiente e di facile fruizione anche da mobile.

Le realtà che impiegheranno i bot avranno la meglio sulla concorrenza? I chatbot si affermeranno a tal punto da sostituire le reti commerciali anche nei compiti più complessi?

La partita è ancora aperta, il risultato lo scopriremo soltanto tra qualche anno.

La forza del live streaming

Il live streaming e i video sono tra le tendenze su cui stanno puntando molto, e già da tempo, social network come Facebook, Twitter, Snapchat ed Instagram.

Soprattutto negli ultimi anni, i contenuti video sono diventati dominanti sia a livello quantitativo che in termini di diffusione (Può interessarti anche “Visual Content Marketing: l’importanza dei contenuti visivi”.).

Quello che pare contare per gli utenti è condividere le proprie esperienze più che le informazioni, per cui via libera a video e dirette per rappresentare in modo efficace ogni momento significativo, il tutto in maniera interattiva.

I contenuti video sono infatti diventati strumenti importanti per raccontare storie di persone, di brand o eventi, a fronte dell’elevato potenziale di engagement.

Il video marketing, così come il live streaming, sono tra le tendenze che continueranno a crescere per tutto il 2018, nonostante siano già numerose le piattaforme di social che consentono di poter creare contenuti multimediali live.

Il passo successivo quale sarà? Si sta lavorando per raggiungere un’interazione e un’integrazione sempre maggiore tra tutti gli utenti che partecipano alle dirette.

Il boom dei contenuti di flusso

Con i 10 miliardi di visualizzazioni video al giorno, Snapchat ha mostrato come i contenuti di flusso hanno un tasso di engagement e di conversione sempre più elevato.

Quando parliamo di “contenuti di flusso” cosa intendiamo?

Si tratta di contenuti effimeri, con un ciclo di vita molto breve, come i video che solitamente si autodistruggono dopo 24 ore.

I contenuti di flusso più usati e diffusi attualmente sono le Stories di Instagram, Snapchat e Facebook, composte da singoli aggiornamenti (immagini-foto-video), pubblicati nell’arco della giornata e visualizzabili dagli utenti in un’unica sequenza.

Dalle ultime tendenze emerge che gli spettatori giornalieri delle “Instagram Stories” hanno superato quelli di Snapchat, ma la crescita non si sta fermando.

Le Stories di Instagram si sono diffuse in modo massiccio e sono sempre più popolari anche perché vengono continuamente arricchite da nuove e interessanti funzioni, utili anche per le aziende (come la possibilità di fare dei sondaggi oppure connettere dei link alla storia).

Ma quali sono i reali vantaggi dell’impiego di questi contenuti effimeri?

Pensati per essere più autentici dei messaggi di marketing tradizionali, i contenuti risultano più “leggeri”, di facile lettura e fruibilità. Questi contenuti di tipo effimero, proprio perché caratterizzati da un ciclo di vita limitato, portano a un aumento della cosiddetta F.O.M.O., ossia “Fear Of Missing Out”.

Cosa significa F.O.M.O.?

E’ la paura di “essere tagliati fuori”, la paura da parte dell’utente di perdere la novità, il contenuto esclusivo o un’offerta. La F.O.M.O. è la forza che guida l’uso dei social media e stimola lo spettatore a rimanere sempre connesso per non perdere i propri contenuti preferiti.

Strategia e continua pianificazione per il successo

In questo articolo abbiamo visto quali saranno i principali social media trend per il prossimo 2018, ora tocca a te rivedere e, se necessario, modificare, la tua social media e content strategy, anticipando sul tempo le mosse della concorrenza.

Il marketing sui social media continuerà a crescere e prosperare più che mai nel 2018 e per i prossimi anni, per questo le tue attività di social media marketing possono essere efficaci e produrre dei risultati solo se eseguite in modo strategico e ragionato.

Come fare? Anche nel 2018 affidati all’esperienza e alla professionalità del team Maja per sapere quali sono i contenuti e i canali che ti potranno far raggiungere i tuoi obiettivi e la giusta visibilità online.

(Anche) nel 2018 affidati a Maja Internet: contattaci subito per elaborare insieme le migliori soluzioni per promuovere la tua attività e implementare le tue attuali strategie di web marketing. Clicca qui.

Ti è piaciuto? Condividilo con un amico!